Claudio Pavone

di Archivio centrale dello Stato

Il 30 novembre 1920 nasce a Roma Claudio Pavone. Storico, accademico, archivista e antifascista, ha dedicato la sua produzione alla storia dell’amministrazione italiana dopo l’Unità e al fascismo, all’Italia nella Seconda guerra mondiale e, in particolar modo, alla Resistenza. Al termine della Seconda guerra mondiale entra nell’Amministrazione degli archivi di Stato. Rilevante il suo ruolo nella sistemazione dell’Archivio centrale dello Stato e nella progettazione e direzione della Guida generale degli Archivi di Stato. Dal 1975 professore incaricato e dal 1980 al 1991 professore associato presso l’Università di Pisa. È il presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (SISSCO) dal 1995 al 1999. Nel 1979 cura l’edizione della prima raccolta sistematica di documenti di formazioni militari della Resistenza, le carte delle “Brigate Garibaldi nella Resistenza. Documenti”. Nel 1991 esce l’opera più celebre di Pavone, capace di arricchire con nuovi e importanti spunti la riflessione storiografica sulla Resistenza: “Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza”. Nel saggio viene utilizzata una vastissima selezione di fonti per approfondire temi di grande rilevanza come il valore fondante della scelta, il problema della violenza, il rapporto tra politica e morale.

L’Archivio centrale dello Stato conserva l’archivio privato di Claudio Pavone, della consistenza di 166 buste.

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