Claudio Costantini

di Mucas-Museo del Caos

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Sarà presentato VENERDI 21 OTTOBRE, ORE 17, alla Società Ligure di Storia Patria (Palazzo Ducale, ingresso da Piazza De Ferrari) il libro “Claudio Costantini
Storia, politica, insegnamento (1933-2009)”, edito dall’Associazione per un archivio dei movimenti e curato da Paola De Ferrari, Riccardo Degl’ Innocenti, Giuliano Galletta, Giorgio Moroni. Costantini (Roma 1933 – Genova 2009) è stato uno storico, per oltre quarant’anni docente all’Università di Genova, attivista politico e sociale. Ha ideato l’enciclopedia Io e gli altri. Come studioso dell’Età moderna ha scritto libri fondamentali sulla Repubblica di Genova, le monarchie assolute e il Seicento ma si è dedicato anche allo studio del Novecento: movimento anarchico, nascita del fascismo, Resistenza. A partire dal 68, fortemente critico con l’istituzione universitaria, ha affiancato il movimento studentesco, promuovendo nuove forme di insegnamento come i “Centri di interesse”, il seminario “Comunità e territorio” e le “150 ore”. A partire dagli anni Novanta si è mobilitato in vari modi contro il berlusconismo e nel 2001 ha partecipato alle manifestazione del G8 di Genova. Dal libro, attraverso trenta contributi, tra saggi e testimonianze, emerge il ritratto di un intellettuale impegnato ma antidogmatico, libertario ma intransigente, ironico ma rigoroso e al tempo stesso, in controluce, lo spaccato di un’epoca. Il volume raccoglie testi di Giuliano Galletta, Paola De Ferrari, Riccardo Degl’ Innocenti, Stefano Costantini, Anna Costantini, Antonio Gibelli, Carlo Bitossi, Manlio Calegari, Marcella Bacigalupi, Piero Fossati, Giacomo Casarino, Giorgio Moroni, Gianfranco Quiligotti, Anna Marsilii, Renzo Ronconi, Francesco Pivetta, Gabriella Paganini, Francesco Surdich, Sergio Dalmasso, Ferdinando Fasce, Carola Frediani, Francesca .Martino, Caterina Mondo, Enrica Origo, Valentina Ottone, Alisia Poggio, Nicolò Scialfa, Silvia Suriano, Carlo Tombola.
L’ARCHIVIO DEI MOVIMENTI
Con questo libro l’Archivio dei movimenti di Genova, nato nel 2009 per iniziativa di un gruppo di ex-militanti del “lungo 68”, conferma la sua vocazione alla public history. Attraverso la conservazione e l’ordinamento dei documenti, la raccolta di testimonianze, scritte e orali, la promozione di nuove ricerche storiche, Archimovi vuole infatti approfondire e divulgare la conoscenza di persone ed eventi che fanno parte di una genealogia antagonista, di cui i soci dell’Archivio sono partecipi. Si tratta di capitoli della storia del Novecento, ma anche dei primi due decenni del XXI secolo che la storiografia ufficiale tende a emarginare e la cui memoria, a dispetto delle nuove tecnologie, rischia di eclissarsi. L’Archivio dei movimenti ha sede presso la Biblioteca civica Berio di Genova e mette a disposizione del pubblico i suoi fondi documentari.

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