Capodanno in tristezza

di Aurelio Musi

Cenoni e altre forme di apparente gioia, felicità, ma di sostanziale tristezza, frustrazione e follia come botti et similia, che sono cose ben diverse dai fuochi di artificio – si ricordi che per essi presso le Corti europee di antico Regime sono state composte musiche sublimi – hanno perso l’aura rituale e festiva che avevano una volta. Oggi sono solo una stanca ripetizione che si rinnova quasi per inerzia, per abitudine, per imitazione quasi per stanchezza. E sono soprattutto una concessione, che accumula frustrazione a frustrazione, al consumismo imperante.

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