Camillo Pellizzi

di Marzio Zananatoni

Dopo una ricerca durata quasi trent’anni, tra interruzioni e riprese, Mariuccia Salvati pubblica la biografia intellettuale di Camillo Pellizzi, saggista, sociologo e politologo italiano divenuto noto soprattutto durante gli anni del fascismo e l’immediato dopoguerra (“Camillo Pellizzi. Un’intellettuale nell’Europa del Novecento”. Il Mulino, euro 40,00). Pellizzi, poco più che ventenne, dopo la laurea, iniziò la sua carriera accademica in Inghilterra prima di ritornare in Italia nel ‘39, fu amico di Mussolini, Gentile e Bottai; epurato dopo la caduta del fascismo, fu riammesso in cattedra poco dopo. La biografia intellettuale scritta dalla Salvati è ricchissima di notizie e documenti poco usati o inediti, soprattutto per gli anni inglesi e riesce a dare un quadro della realtà culturale europea tra le due guerre davvero notevole. Segnalo uno dei capitoli più interessanti del libro, quello dedicato alla “cultura del regime” in cui sono richiamate le tesi di Pellizzi, espresse in alcuni articoli sul “Selvaggio” agli inizi degli anni Trenta, dedicate al “rinnovamento” del regime in senso rivoluzionario, accostato al bolscevismo: scritti dei quali Gramsci intuirà l’importanza chiedendone subito, in una lettera dal carcere, il recupero alla cognata Tania. Scritti che sono ampiamente utilizzati e commentati dallo storico Renzo De Felice in uno dei suoi volumi dedicati a Mussolini e al consenso al regime, proprio per sottolineare come la posizione di Pellizzi, seppure minoritaria e perdente, rappresentava una delle voci più interessanti all’interno del dibattito sulla costruzione del corporativismo di quegli anni; una voce che, richiamando il valore dei “giovani” e delle loro aspirazioni, persino verso l’antifascismo e il comunismo, suggeriva il rafforzamento delle élite intellettuali contro la “politica borghese” dei gerarchi. Ancora una volta si dimostra che quando una “biografia intellettuale” è costruita su una tale mole di documenti e conoscenze, non si incontra solo il personaggio biografato, ma il suo tempo storico diviene una fonte inesauribile di informazioni e sollecitazioni ulteriori di studio.

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