Buon Anno

di Gian Ruggero Manzoni

La notte di Natale a casa di Gian Ruggero Manzoni. La mamma è morta, un freddo cane, maccheroni al posto dei cappelletti, la Malattia di Crohn che mi divora, tristezza immane, fotografato da sua figlia (unico calore rimastogli). Così la trasformazione del Risolutore in un Louis-Ferdinand Céline alla romagnola (e lo dicevo che mi sarei ridotto come lui). Ora attendo il Capodanno, oltretutto mia figlia oggi tornerà a Rovereto, quindi resterò solo coi miei 2 gatti (visto che il cane me lo ha portato via la mia ultima fidanzata). Forse comprerò un quarto di pollo arrosto al supermercato, sempre se i soldi mi basteranno, o, meglio, mi metterò in fila alla Caritas di Lugo, così d’avere, almeno, un po’ di compagnia. Ma, a parte tutto questo, il rendermi conto che sono orfano, seppure a 66 anni, e che davanti a me, in fronte alla morte, non ho più filtri, non ho più barricate, quelle che di solito sono i genitori per i figli … almeno, e lo ripeto, nei confronti della morte (ma non solo). Se a una qualche anima buona , inteneritasi, le venisse in mente di invitarmi per la nottata di San Silvestro, si astenga … grazie di già per il pensiero … sarò io (solo con me stesso), il quarto di pollo, il freddo, il lutto, la totale assenza di luminarie, e forse Amadeus, su RAI 1, se non mi taglieranno la corrente, così da capire ancora meglio cosa significhi una vita ai margini, in modo che ne potrò scrivere con vera coscienza di fatto, non inventandomela a tavolino come fanno ormai quasi tutti i narratori o i poeti italici al fine di stimolare la lacrimuccia … e con ciò un grande abbraccio, amiche e amici, e un Buon Tutto per un 2024 di denaro (considerato che il 99% della gente pensa solo ai soldi) e di salute (e ciò a coloro che, saggi, hanno inteso il cosa veramente sia importante nella vita) !!! 🙏🌠❤️

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