Brigitte Bardot
di Claudio Vercelli
IN MEMORIA DI BB – Per me è stata un mito tardivo. Soprattutto rivolto agli “altri”. Infatti, un po’ mi faceva sbadigliare. Un po’ tanto, essendo io giunto a maturità un decennio dopo la sua calcolata scomparsa. Si ritirò dalla scena pubblica – infatti – quando ancora non sapevo quale fosse la natura adamitica, nonché “diabolica”, delle «femmine» (si può ancora dire? Potrei, nel qual caso, usare espressioni anche più forti, si intenda!). Ovvero, quella cosa che si chiama seduzione, facendoti passare le notti insonni. Soprattutto per un imberbe maschio eterosessuale, da sé semmai ed ancora nel bozzolo dell’infanzia. Apprezzo, ad oggi, le sue scelte professionali. In piena consonanza, con l’assoluta contraddittorietà del suo bizzoso carattere. Espresso, tra gli altri, dalla endiadi tra animalismo e lepenismo (qualcosa del tipo: “amo gli animali, odio gli uomini in carne ed ossa”). Esauritasi la carica del personale mitologema – legato ad un mix di tardivo adolescenzialismo, seduzione, emancipazione e cos’altro – BB ebbe quindi il buon gusto di ritirarsi. Detto ciò, non la ricordo, francamente, come un’attrice di eccessivo talento. (Per cortesia, non citatemi Jean-Luc Godard e le sue occorrenze onanistiche!) Semmai era espressione di un’epoca, quella sospesa tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in terra di Francia, dove ci si disancorava dal peso del passato (la parabola declinante della Terza Repubblica, il collaborazionismo, gli anni della “resa dei conti”, dal 1944 in poi), per poi giungere alla “contestazione” e ad altro (sto parlando di tempi storici, non di scelte personali sue ed altrui). Nel suo volutamente irrisolto lolitismo, forse, voleva comunicare ad un pubblico europeo che la calcolata ingenuità (ossimoro!) poteva essere anche una sorta di franchigia rispetto alla memoria di un tempo trascorso, fatto altrimenti di sole nequizie. Dopo di che, senza volere eccedere nell’analisi, mi piace ricordarla (anche) così, ossia come tanto amabile quanto, per alcuni eccessi, contestabile.
