Bomba atomica contro il Giappone

di Gastone Breccia

Questo è un estratto della minuta originale della riunione segreta del 31 maggio 1945, durante la quale venne deciso di utilizzare l’arma atomica contro il Giappone.

Come si legge nelle righe riprodotte, qualcuno (un militare, probabilmente) osservò che una bomba atomica sganciata su un “arsenale” non avrebbe avuto un effetto molto diverso da quello delle incursioni convenzionali che venivano effettuate allora da interi Corpi Aerei (con centinaia di bombardieri, capaci di devastare in una sola notte una città nemica). Il dr. Oppenheimer “affermò che l’impatto visivo di una bomba atomica sarebbe stato stupefacente. L’esplosione sarebbe stata accompagnata da una luminescenza brillante che sarebbe salita fino a un’altezza tra i 10.000 e i 20.000 piedi. L’effetto dei neutroni sarebbe stato pericoloso per ogni forma di vita in un raggio di almeno due terzi di miglio”.

“Tremendous visual effect”… Anche per questo, alla fine, venne deciso di utilizzare l’arma nucleare. Per distruggere le residue capacità belliche del Giappone si poteva continuare con i bombardamenti convenzionali: ma lo spettacolo della distruzione atomica avrebbe spezzato il morale del nemico.

“Fat Man”, sganciata su Nagasaki il 9 agosto, aveva una potenza pari a 22.000 tonnellate di tritolò (22 kilotoni), quasi il doppio della bomba sganciata tre giorni prima su Hiroshima.

Non ho molta voglia di aggiungere mie riflessioni.

Intanto una guerra si trascina, senza che si capisca bene a vantaggio di chi. La controffensiva ucraina verso Kherson non fa passi avanti; i russi sono in “pausa operativa”, non si sa bene quanto obbligata dalla distruzione di vari depositi di munizioni, e stanno rischierando le loro forze.

(A quanto pare, i russi stanno ammassando un buon numero di BTG, i gruppi tattici di battaglione forti di circa 800 uomini ciascuno, al centro del fronte meridionale, in modo da poterli impiegare sia per respingere l’offensiva ucraina su Kherson, sia per lanciare un attacco verso Zaporizhzhia.
Anzi: l’idea migliore potrebbe essere PRIMA attendere che gli ucraini si impegnino a fondo verso Kherson, usare una parte di questa “riserva centrale” – che sembra costituita da 27 BTG – per contenerli e infliggere loro delle perdite severe, e POI avanzare con l’altra parte della riserva verso Zaporizhzhia, con il fianco sinistro coperto dal Dnepr, mettendo in grave pericolo l’intero dispositivo difensivo ucraino più a est. Vedremo…)

Intanto attorno a Taiwan si prepara quello che davvero potrebbe avere un “tremendous visual effect”, per dirla con Oppenheimer.
Non sono ottimista: per il semplice motivo che Taiwan è troppo preziosa, strategicamente ed economicamente, perché gli USA possano lasciarla alla Cina Popolare, e la Cina Popolare a un certo punto potrebbe essere convinta che valga la pena di correre il rischio. La deterrenza funziona se è credibile.

Sarebbe bene che tutti riscoprissero l’arte della diplomazia. Putin l’ha messa da parte il 24 febbraio, Pelosi l’ha praticata in maniera che molti suoi connazionali hanno giudicato “reckless”, imprudente; Xi Jinping deve presentarsi al Congresso per essere rieletto…

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