Biopics

di Federico Smidile

Nel 2023 ho visto 4 film “biopics”. Emily, Oppenheimer, Du Barry, Napoléon. Ammetto una certa incoerenza sentimentale nei giudizi. Non ho apprezzato Emily per il pessimo ritratto di Charlotte, che io adoro, anche a dispetto di Virginia. E ho trovato banale l’idea inventata di una grande delusione amorosa di Emily stessa. Un “errore” si può dire, come quelli che caratterizzano gli altri tre film, che invece ho molto amato. Oppenheimer è il personaggio che conosco di meno e forse anche per questo è il film che preferisco. Oltre che per i coprotagonisti magnifici. Du Barry e Napoleon invece trattano di epoche note, eppure i loro “errori” non mi irritano. Perché alla fine non si tratta di errori ma della libertà dell’autore che ha limiti solo autoimposti dall’artista. Che se vuole può fare alleare Napoleon con i marziani. Ovviamente il pubblico ha una libertà ancora maggiore. Può bocciare un film per 1000 motivi diversi, ascoltando o meno i critivi, oppure essere incoerente e condannare Emily amando Napoleon. Nessuno ha la verità in tasca. Anzi una verità c’è. La bellezza del cinema, grande business e grande arte assieme.

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