Autonomia differenziata

di Pasquale Palmieri

Autonomia differenziata.
Pensare a cosa accadrà, ricordare cosa è stato già fatto (con un occhio a quanto accaduto negli ultimi giorni).
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Letta ha incontrato i governatori di area Pd (Puglia, Campania, Lazio, Emilia-Romagna rappresentata da Baruffi). Obiettivo: concordare sull’autonomia differenziata una linea che non spacchi il paese.
Intento encomiabile. Se non fosse che il Pd ha già fatto la sua parte per spaccarlo, con la firma dei pre-accordi del 28 febbraio 2018 e la successiva sepoltura del tema sotto un fragoroso silenzio. Il problema ha sempre avuto un nome: Bonaccini. […] Ovvio. Aver camminato a braccetto con Zaia e Fontana per anni può creare qualche difficoltà nella corsa alla segreteria. Il neo-ministro Calderoli gli regala sul Corriere della sera (28 ottobre) un endorsement, annoverandolo con il toscano Giani tra “i più convinti sostenitori” dell’autonomia differenziata. L’avevamo sospettato.

Che impressione farebbe al Sud il Pd con un segretario sodale di ministri e governatori leghisti? Il punto è che il Pd è oggi, nella sostanza, un assemblaggio di potentati locali, largamente autoreferenziali. Nel feudalesimo di partito alla fine vincono i più forti. In Emilia-Romagna più che altrove rimangono vestigia dell’antica forza organizzata. Per questo Bonaccini mantiene, nonostante tutto, la pole position. E si vuole agevolare l’assalto alla segreteria narrando di una richiesta di autonomia soft, tale da non recar danno al paese. […]

Tutto il gruppo Pd della Camera ha firmato una interpellanza (Forattini, 2-00001, 25 ottobre) in cui si lamenta che i fondi di rigenerazione urbana sono stati assegnati tutti a comuni del Sud. Si chiede un riequilibrio territoriale. Peccato che l’assegnazione sia stata fatta in base a un indice di deprivazione sociale e materiale elaborato dall’Istat, su dati oggettivi, misurabili e misurati. Indice sul quale tutti avevano concordato. Evidentemente, solo fino a quando si è visto che portava (troppi) fondi al Sud.

Fonte: M. Villone, “Calderoli corre, l’opposizione chieda trasparenza”, Il Manifesto, 29 ottobre 2022

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