Attilio Manca

di Emanuele Fiano

Dissero che si era suicidato andando in overdose. Lo ritrovarono in una stanza a Viterbo, il volto tumefatto, morto a 35 anni.

Attilio Manca era considerato una promessa della medicina. Era un ragazzo sveglio, bravo, con grandi capacità. Dato il suo esser brillante, lo avevano “caldamente sollecitato” ad andare a Marsiglia operare il boss Provenzano, all’epoca latitante. Non si sa chi, non si sa come e con quali “sollecitazioni”, ma evidentemente Manca dovette andare. Forse anche con il coinvolgimento di alcuni pezzi deviati dello Stato.

Morì poco dopo, “suicidato” a Viterbo l’11 febbraio del 2004. Dopo averlo usato per salvare la vita a un mostro, lo ammazzarono così e vollero far credere che si fosse trattato di un suicidio.

Ad oggi, si cerca ancora la verità per Attilio Manca. La famiglia non ha ancora avuto il diritto a sapere che cosa è successo e chi sono stati i colpevoli.

Nel suo ricordo, va tutto il sostegno alla famiglia che non ha mai smesso di lottare per la verità.

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