Armando Casamonica

da Il Messaggero

“Dedico la vittoria alla mia famiglia e ai miei fan, tanti sono bambini e questo mi riempie di gioia”. A parlare è Armando Casamonica, 23 anni, che ha appena agguantato il titolo di campione italiano dei superleggeri combattendo a Palermo contro il campano Gianluca Picardi. La “Furia del Quadraro” non si è risparmiata nelle 10 riprese e il verdetto a suo favore dei giudici, venerdì sera, è stato unanime.

La famiglia a cui oggi dedica il titolo porta un cognome pesante, quello del clan di origini sinti che si è fatto conoscere nella Capitale (e non solo) per usura, estorsioni e spaccio, acquisendo negli anni un rango criminale sempre più elevato.

Le macerie le ha viste della sua casa abbarbicata sull’acquedotto romano abbattuta dalle ruspe del Campidoglio nel 2018. E da quelle macerie Armando è risalito: “È la vittoria del riscatto”. Di chi, assicura, ha “preso la strada giusta”. Il suo cognome “non mi preoccupa perché io sono semplicemente me stesso, vado per la mia strada e farò di tutto per tenerla sempre dritta…”.

Racconta dei mille sacrifici: “Ogni giorno è una guerra tra te e te, una guerra psicologica per tenere alto lo stimolo ad allenarti. Per questo titolo mi preparavo da tempo, mai una distrazione, solo rinunce e tanta costanza”.
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