Antonino Saetta
di Pietro Grasso
Il 25 settembre 1988, Antonino Saetta, Presidente della I sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo, viene assassinato insieme al figlio Stefano sulla SS 640 Agrigento-Caltanissetta.
Saetta è stato un magistrato pioniere che per primo riconobbe la vera pericolosità di Cosa nostra, quando molti ancora la sottovalutavano. Presiedeva processi cruciali contro capi mafiosi emergenti come Vincenzo Puccio, Armando Bonanno e Giuseppe Madonia per l’omicidio del Capitano dei Carabinieri Emanuele Basile.
L’agguato avvenne mentre padre e figlio tornavano dal battesimo di un nipotino a Canicattì. La loro macchina venne affiancata da una BMW con i killer a bordo che spararono 47 colpi, uccidendo entrambi. Pochi giorni prima della morte, Saetta aveva depositato le motivazioni della sentenza d’Appello per il caso Basile, confermando fino all’ultimo la sua determinazione a non lasciare impuniti i crimini mafiosi.
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