Alexandre Petitot

di Renzo Tosi

Una volta, a Parma, chiesi informazioni sulla strada e una signora mi disse di andare al Petiton, e scoprii che così si chiama un edificio posto in un crocevia. Esso prende il nome da Alexandre Petitot, un architetto della seconda metà del ‘700, che operò a Parma, in un momento di grande fioritura culturale della città, la abbellì con vari edifici, contribuì a darle un’aria parigina e lavorò anche nella splendida reggia di Colorno (quella che i Savoia poi saccheggiarono, portando a Torino e Roma arazzi e mobili). Sic transit gloria mundi: se si parla con un parmigiano delle bellezze della città si rischia di sentir esaltare Maria Luigia, mentre di Alexandre Petitot, che ai tempi di Maria Luigia era morto e sepolto, si sa poco e male.

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