Adempimenti burocratici al limite

di Federico Zuolo

I lavori del cazzo che soffocano ricerca, didattica e rapporto con gli studenti.

Tutti abbiamo la fondata percezione di un continuo e inesorabile aumento degli adempimenti burocratici a ogni livello. Anche se la questione non è nuova – si pensi alla vecchia tesi weberiana sul destino burocratico della modernità capitalistica come forma di organizzazione efficiente del mondo – la rivoluzione digitale non ha certo diminuito il numero di incombenze amministrative delle nostre vite private e lavorative. Al contrario, le ha aumentate.

Secondo David Graeber questa tendenza dipende anche dalla proliferazione dei bullshit jobs (Graeber, Bullshit jobs, Garzanti 2018). È un bullshit job ogni tipo di mansione in cui il lavoratore stesso non percepisce il senso reale di ciò che svolge. Gli esempi abbondano e popolano le vite di tutti noi.

Graeber produce una divertente e convincente tipologia di bullshit jobs: i tirapiedi (flunky), gli sgherri (goons), i ricucitori (duct taper), i barracaselle (box ticker), e i supervisori (task master). Lavori da tirapiedi sono quelle mansioni che servono a far sentire qualcuno più importante avendo qualcun altro di subordinato (assistenti, segretarie, portieri); gli sgherri sono gli eredi delle guardie armate, ovvero quelle attività che servono per mostrarsi aggressivi dato che altri hanno a loro volta degli sgherri (e Graber include in questa categoria soprattutto lobbisti, esperti di relazioni pubbliche, avvocati d’impresa); i ricucitori fanno quelle mansioni che servono a rattoppare errori strutturali nell’organizzazione, quando l’organizzazione, per qualche motivo, non vuole risolvere l’errore strutturale conosciuto da tutti; i barracaselle sono, invece, quelle mansioni, per lo più burocratiche, che consistono nel compilare moduli, aggiornarli, inviarli per far sapere a un responsabile o a una commissione sovraordinata che si sta svolgendo ciò che si suppone si debba fare; i supervisori (task master), infine, indicano quei ruoli nella gerarchia che, letteralmente, creano compiti non necessari ai sottoposti in modo da giustificare la loro posizione.

Nel leggerla mi sono più volte chiesto se parte delle mie mansioni ricadano sotto questi tipi e se quindi parte del mio lavoro sia un bullshit job. In quanto coordinatore di un corso di studi, seguendo le categorie di Graeber una parte del mio lavoro sarebbe quella del ricucitore e del barracaselle. Per non sfidare il senso del ridicolo nelle inutili lamentele della mia condizione, non mi annovererei nella categoria dei tirapiedi, e mancando di poteri di minaccia o da manager neanche in quella degli sgherri o dei supervisori. Ma di certo mi è richiesto di ricucire e tappare buchi organizzativi tra amministrazione, docenti e studenti. E più onerosamente mi è richiesto di svolgere tutta una serie di operazioni di registrazione, rendicontazione, autovalutazione, controllo delle operazioni altrui, scrittura di verbali, commento a indicatori di performance, comunicazione con gli uffici, e tanto altro che sicuramente sono delle attività da barracaselle.

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