A Piedimonte c’è chi non paga le bollette idriche

di Umberto Riccitelli

Piedimonte e il “gioco a nascondino” delle  bollette idriche.

Un titolo di prima pagina, di “taglio basso”, su un giornale locale di oggi, riprende l’atavico tema dell’ evasione delle bollette del servizio idrico;dove si evidenzia che 4 paesani su 10 non pagherebbero il dovuto.

Non voglio entrare nel merito di questo argomento avendolo già trattato spesse volte su codesta bacheca.
Però dato che “la lingua batte dove il dente duole” qualcosa è sempre meglio ricordarlo a chi avrebbe voluto “riprogettare Piedimonte” dopo averne propiziato il “fallimento politico”, culminato nel dissesto finanziario. Sic !

Orbene, la difficoltà di indurre i paesani a versare il contributo è dura a morire perché c’è chi sostiene che nel “paese dell’ acqua” tale contributo non sia dovuto.

Tale assunto è tanto ovvio che potrebbe essere anche giusto ma, “tanta acqua è stata fatta passare” sotto “certi ponti” per cui adesso ci ritroviamo a doverla pagare e pagarla a peso d’oro.

Ma anche perché tale contributo è stato una delle maggiori “leve clientelari” delle passate amministrazioni; anche per questo l’usanza di evadere il contributo è considerato dal “ventre  del paese” un atto dovuto rientrando nel contratto, non scritto, di sudditanza clientelare e non solo clientelare….

Ora, però, certe opposizioni si propongono come “avvocati del diavolo” evidenziando solo criticità e punti deboli del sistema tributario comunale.

Diversamente, Invece, dovrebbero proporsi come garanti della sostenibilità di un contesto comunque positivo che sta portando Piedimonte sulla strada vincente. Non proponendosi quindi come realtà costruttive in un contesto comunque positivo non vedo come possano proporsi all’ elettorato cittadino nelle prossime elezioni comunali…

Io, però, un’idea del solo modo di poterlo fare ce l’avrei…

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